Da Van Dyck a Vasari, da Hokusai a Schifano: saranno gli approfondimenti dedicati a grandi protagonisti dell'arte, da quella antica a quella contemporanea, a caratterizzare le mostre in apertura questa settimana.

GENOVA - Nelle sale dell'Appartamento del Doge di Palazzo Ducale dal 20 marzo è allestita "Van Dyck l'europeo.

Il viaggio di un genio da Anversa a Genova e Londra", la più grande mostra sul maestro fiammingo degli ultimi 25 anni. Le 10 sezioni tematiche presentano ben 58 opere di Van Dyck (molte anche di grandi dimensioni), provenienti dai musei più prestigiosi d'Europa, tra cui il Louvre di Parigi, il Prado di Madrid e la National Gallery di Londra: l'obiettivo della retrospettiva, curata da Anna Orlando e Katlijne Van der Stighelen, è documentare la straordinaria capacità dell'artista di scavalcare i secoli e incontrare il gusto, per contenuti e tecnica pittorica, di diversi contesti sociali e di molte epoche storiche. E' un "altro" Futurismo, meno noto ma altrettanto significativo, quello raccontato nella mostra allestita a Palazzo della Meridiana dal 19 marzo al 12 luglio, a cura di Simona Bartolena con la collaborazione di Armando Fettolini. Dal titolo "Futurismo", l'esposizione vuole approfondire, attraverso lavori iconici accanto ad altri più defilati, il periodo degli anni Venti e Trenta, fase in cui il movimento fondato da Filippo Tommaso Marinetti entra in una nuova stagione espressiva e comunicativa.