Milano, 20 mar. (askanews) – La grande mostra “Van Dyck l’Europeo”, in programma a Palazzo Ducale di Genova dal 20 marzo al 19 luglio 2026, mette al centro uno dei protagonisti assoluti della pittura barocca. Le 60 opere raccolte in 10 sezioni tematiche partono dagli anni trascorsi da Anton Van Dyck nella città ligure, che ebbe un ruolo centrale nella sua formazione, e riportano l’attenzione su un artista capace nel Seicento di conquistare le corti europee e di lasciare un’impronta lunga nei secoli.

La mostra genovese è anche un invito a spostarsi nelle Fiandre, dove Van Dyck nacque e si formò. Lì le sue opere si incontrano ancora nelle chiese, nei musei e nelle dimore storiche che le conservano. È da questa rete di luoghi che parte anche il percorso proposto da VisitFlanders, l’ente del turismo delle Fiandre, partner della mostra.

La prima tappa è Anversa, città natale di Van Dyck. Nella chiesa di San Paolo, il “Cristo che porta la croce” mostra già la precoce capacità dell’artista di rendere il dramma e la spiritualità con intensità e dinamismo. Al KMSKA – Museo Reale di Belle Arti, invece, si può seguire l’evoluzione del suo stile attraverso 17 opere, in cui l’eleganza dei ritratti si intreccia con la vivacità dei dettagli architettonici e dei tessuti. Da Anversa proviene anche uno dei capolavori esposti a Genova, l'”Autoritratto” del 1616-1617 della Rubenshuis, la casa museo attualmente in restauro dedicata a Peter Paul Rubens, altro maestro fiammingo legato a sua volta a Genova.