Nell’ambito della vita aziendale sta prendendo forza il concetto del controllo che, almeno nelle realtà più strutturate, non viene visto come contrappositivo all’andamento del business, ma come parte integrante dello stesso per il perseguimento di un business “sano”.
E’ evidente che siamo ancora lontani dal poter considerare raggiunto pienamente questo obiettivo, ma è altrettanto vero che sono sempre più numerose le aziende che vedono nella preventiva compliance alle regole non un costo, ma un elemento di forte distinzione dalle aziende ancorate a prototipi comportamentali risalenti a tempi passati.
Poiché, tuttavia, l’obiettivo della massima diffusione possibile della necessità/utilità del rispetto delle regole non può considerarsi raggiunto, ci si deve chiedere se vi siano possibilità, a oggi ancora non esplorate pienamente, che possano aiutare a incentivare ulteriormente lo sviluppo del predetto concetto.
Il primo ausilio a cui ci si può appellare è il rimarcare che l’osservanza delle regole dovrebbe essere favorita dalle regole stesse, nel senso che queste ultime dovrebbero essere limitate all’essenziale e non essere mai percepite (o anche solo percepibili) come meramente burocratiche, non collegate alla necessaria tutela del regolare andamento del mercato.






