In un mondo sempre più urbanizzato – con oltre il 56% della popolazione mondiale che oggi vive in aree urbane e una proiezione che stima un incremento fino al 70% entro il 2050 – il ruolo delle città nel promuovere modelli di sviluppo sostenibile è diventato cruciale. Le aree urbane sono responsabili di oltre il 70% delle emissioni globali di CO?, consumano più di due terzi dell’energia mondiale e devono affrontare alcune delle sfide più complesse del nostro tempo: inquinamento, traffico, disuguaglianze sociali e vulnerabilità climatica. Rendere le città più sostenibili non è dunque solo una priorità ambientale, ma anche una necessità economica, sociale e politica. Le più avanzate in questa direzione sono Londra, New York e Parigi.
A certificarlo è il Cities in Motion Index 2025, pubblicato dalla Iese Business School dell’Università di Navarra, in Spagna: uno degli strumenti di riferimento a livello internazionale per misurare il grado di sostenibilità e intelligenza urbana. Giunto alla decima edizione, l’indice valuta 183 città di 95 Paesi in base a nove dimensioni chiave: economia, capitale umano, coesione sociale, ambiente, governance, pianificazione urbana, proiezione internazionale, tecnologia e mobilità. Per il terzo anno consecutivo, Londra, New York e Parigi si confermano in cima alla classifica, consolidate come modelli globali per innovazione, qualità della vita e visione strategica. Londra eccelle in capitale umano, governance e proiezione internazionale, grazie a un sistema educativo di primo livello, istituzioni solide e una spiccata attrattività globale. New York si distingue per dinamismo economico e infrastrutture per la mobilità, mentre Parigi si posiziona tra le prime per qualità del capitale umano e capacità di pianificazione urbana.






