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La classifica completa

Gli italiani di tutti i capoluoghi fanno meglio la raccolta differenziata ma continuano a respirare aria cattiva: nessuna città capoluogo rispetta tutti i nuovi valori guida dell'Oms per la qualità dell'aria. Lo evidenzia il rapporto Ecosistema Urbano 2025 di Legambiente, realizzato collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore. Resta critica la gestione dei livelli di smog e una rete idrica inefficiente fanno perdere beni idrici preziosi: diminuiscono troppo lentamente le città con perdite d’acqua superiori o uguali al 50%. «Le città italiane – commenta il presidente nazionale di Legambiente Stefano Ciafani – si stanno lentamente trasformando» e lo si vede anche paragonando il rapporto del 2025 con lo scorso. Firenze dal 63°posto della passata edizione si piazza al 21° posto grazie ad alcuni miglioramenti come l’ampliamento del servizio di trasporto pubblico. Torino risale di più di 20 posizioni: da 85° nella passata edizione, conquista il 62° posto. Il capoluogo piemontese ha ricevuto anche il “il Bonus energia” per le città che hanno attivato comunità energetiche, che dichiarano di acquistare energia 100% da fonti energetiche rinnovabili certificate e dove è presente una rete di teleriscaldamento, riducendo le emissioni. Torino rimane in negativo per il tasso di motorizzazione con 75 auto circolanti ogni 100 abitanti. Roma perde solo una posizione in classifica, è al 66°posto.