Cambia un terzo dei parametri, nella macroarea “Ambiente e servizi”, ma sia in testa sia in coda le posizioni si mantengono abbastanza stabili. A partire dalla prima, Brescia, e dall’ultima, Reggio Calabria, che sono le stesse di 12 mesi fa.

Anche Bergamo rimane sul podio, confermando il terzo posto, mentre in seconda posizione sale Treviso. Tre soltanto gli ingressi nelle prime dieci, con Vicenza (quarta), Siena (settima) e Mantova (decima) che sostituiscono Milano, Pordenone e Como. Siena affianca Macerata aumentando la rappresentanza del Centro. Per il resto, anche in questo caso, la prevalenza del Nord è netta e il Sud rimane indietro, con le eccezioni - nella prima metà della classifica - di Oristano (28ª), Cagliari (38ª), Lecce (39ª), Nuoro (46ª) e Bari (51ª). Il capoluogo pugliese è il territorio metropolitano del Sud con il migliore piazzamento, a fronte del 94° posto di Catania, del 101° di Napoli e del 105° di Palermo. In assoluto, fra le grandi aree, Bologna fa meglio di tutte con il sesto posto.

Quanto a Reggio Calabria, è netto il distacco dalla penultima (Caserta) e questo risultato contribuisce in maniera netta alla maglia nera della provincia dello Stretto nella Qualità della vita. Significativo il fatto che solo in riferimento alla “new entry” sulla salubrità dell’aria - dove s’impone Ancona davanti a tante meridionali, e dove crolla il Nord, con Torino ultima - Reggio si piazza nella prima metà della graduatoria, raccogliendo invece piazzamenti tra le ultime dieci in ben nove indicatori.