Sono tutte o quasi a oriente le province italiane in cui si vive meglio. Nessuna piemontese tra le prime venti, Aosta è 13ª poi bisogna scendere fino al 27° posto per trovare Cuneo, in salita di ben dieci posizioni. Un’eccezione in un territorio che pare in profonda regressione. È impietosa la classifica del Sole 24 Ore che valuta le province italiane sulla base di sei parametri: Ricchezza e consumi, Affari e lavoro, Giustizia e sicurezza, Demografia e società, Ambiente e servizi, Cultura e tempo libero.

Il Nord Ovest che arranca

E mentre il Nord Ovest arranca a brillare sono Veneto, Trentino Alto Adige, Friuli, Emilia-Romagna. Al primo posto balza Trento, migliorando il secondo dell’anno scorso, grazie in particolare all’exploit nella Cultura e tempo libero dove sale di 26 posizioni, alle sue spalle Bolzano, e sul terzo gradino del podio Udine. Città più ricche, più sicure, più attente all’ambiente, più innovative. Alle spalle delle prime tre ecco Bologna, Bergamo, Treviso, Verona, Milano, Padova e Parma, tutti centri del Nord Italia, ma soprattutto tutti al di là del Ticino.

Piemontesi in fondo alla graduatoria

La prima del Nord Ovest, come detto, è Aosta: 13ª in salita di quattro posizioni: nelle prime dieci per ricchezza e consumi, ma in fondo alla graduatoria sulla voce Demografia e società. Le piemontesi, esclusa Cuneo, sono tutte oltre la quarantesima posizione: 45ª Novara, 49ª Biella, 54ª Asti, 57ª Torino, 60ª Vercelli, 61ª Verbania Cusio-Ossola, addirittura 70ª Alessandria.