Una costante (purtroppo) garantita: nel complesso il Sud rimane indietro. Anche quest’anno la coda della classifica generale di Ecosistema urbano è quasi tutta meridionale. Nelle ultime 10 posizioni solo Fermo, 99ª, interrompe un monopolio per niente ambìto. Una top ten “rovesciata” con città grandi (Napoli, Palermo, Catania), medie (Reggio Calabria, Catanzaro), piccole (Vibo Valentia, Crotone, Caserta, Caltanissetta). Tre calabresi (dal fondo, Reggio, Vibo Valentia e Crotone) chiudono la graduatoria, penalizzate anche - sottolinea Legambiente - dal fatto che l’Arpa territorialmente competente non ha comunicato i dati sugli inquinanti atmosferici. Eppure ecco alcune eccezioni, centri urbani che si impongono nella propria regione e conquistano piazzamenti buoni (Cosenza è 16ª, nonostante i valori dell’aria assenti, e Cagliari 23ª) o decisamente “dignitosi”: tra questi Lecce al 53° posto e Ragusa al 58°.Cosenza condivide con Lecce e Ragusa un buon numero di presenze nella metà più alta delle classifiche, ma anche un trasporto pubblico sottoutilizzato a fronte di un alto tasso di auto in circolazione. Un fattore che è legato soprattutto ad abitudini difficili da far arretrare.

Cosenza, sei piazzamenti in top 10