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Milano – “Urlava ‘mio figlio, mio figlio’. Ha attraversato il cortile in un lampo, poi è sparita”. Il racconto è di una vicina di casa che ieri all’alba ha sentito Malika, la madre di Mahmoud Mohamed, gridare dopo aver saputo dell’incidente. Poi l’ha vista correre via, per raggiungere il figlio in fin di vita dopo lo schianto contro il semaforo in via Cassano d’Adda, tra i quartieri di Brenta e Corvetto. “Sto soffrendo – dice la vicina – per questa vita spezzata così presto”.

Quella del ventenne, detto “Momo” o anche “Zanza" o “Moha le vrai“, in francese, che si traduce come Moha il vero. Avrebbe compiuto 21 anni il prossimo 28 giugno. Erano le 3.27 quando il ventenne si è schiantato; poi è stato accompagnato all’Humanitas in condizioni disperate. E purtroppo non ce l’ha fatta.