Èpiù vicina la possibilità di utilizzare il farmaco mirato cabozantinib per contrastare i tumori neuroendocrini (Net) non operabili, del pancreas e non. Il Comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Agenzia Europea per i medicinali ha infatti espresso parere positivo al suo impiego nel trattamento di pazienti adulti dalla seconda linea di terapia in poi, e cioè in progressione dopo almeno una precedente terapia sistemica.

Un’opportunità per molti più pazienti

La decisione finale sull’approvazione da parte dell’Unione Europea è prevista nei prossimi mesi. “Qualora l’opinione del Chmp venisse recepita dalla Commissione Europea, cabozantinib sarebbe il secondo inibitore delle tirosin-chinasi (Tki) dopo sunitinib a essere approvato nei Net, con la sostanziale differenza che andrebbe a coprire una tipologia di tumori più ampia includendo anche i Net extra-pancreatici, polmonari e a sede sconosciuta anche di alto grado - commenta Nicola Fazio, direttore della Divisione di Oncologia Medica Gastrointestinale e Tumori Neuroendocrini dello Ieo di Milano - Rappresenterebbe una grande opportunità per i pazienti, per i quali esistono ancora oggi poche opzioni terapeutiche valide, nonostante i progressi ottenuti negli ultimi decenni”.