Longeva, semi-aromatica, eclettica negli abbinamenti a tavola. E poi fresca, piacevole, curiosa. La Nascetta è il vino bianco delle Langhe, terra dove a eccellere sono decisamente i rossi, a partire da Barolo e Barbaresco. Ma lei, la dama bianca, non indietreggia minimamente. Anzi. La sua fama cresce sempre di più: in sei anni la produzione è più che raddoppiata, passando dai 18,5 ettari del 2017 ai 41 del 2023. E la qualità è aumentata.
Una giornata di assaggi
L’occasione per constatarlo arriva il 28 giugno, in occasione del nono Nascetta Day, la giornata dedicata alla scoperta del vitigno e dei suoi vini. L’appuntamento quest’anno torna alla Cantina Comunale di La Morra, che nel 2017 fu sede della prima edizione dell’evento. L’associazione Indigenous Langa presenta così al pubblico di appassionati, operatori e turisti in visita nelle Langhe, la Nascetta dei 21 produttori che ne fanno parte.
«L’obiettivo – spiega il presidente Francesco Mastrocola – è di mantenere alta l’attenzione sulla storia e sulle caratteristiche di quest’uva, in modo continuativo e in coerenza con le linee guida dell’associazione». Indigenous Langa nasce nel 2015 proprio con l’intento di tutelare e valorizzare vitigni antichi oggi riscoperti, primo fra tutti la Nascetta.






