La placca dell’aterosclerosi lungo le arterie coronariche, si sa, può provocare un infarto quando si rompe. In questo senso, le lesioni non sono tutte uguali. Ci sono grumi sulla parete arteriosa che più facilmente, complice anche il colesterolo LDL, si possono rompere. Sono quelle caratterizzati da una struttura instabile, che si deteriora facilmente, o comunque ad alto rischio di rottura. Per la prevenzione della formazione di queste placche aterosclerotiche pericolose, qualcosa si può fare anche a tavola. Seguendo ovviamente i dettami dell’alimentazione mediterranea, ma con una particolare attenzione al consumo di fibre alimentari.

Secondo uno studio pubblicato su Cardiovascular Research e condotto da esperti dell'Università di Lund, infatti, ci sarebbe un’associazione tra un basso consumo di fibre e la presenza di lesioni che più facilmente potrebbero determinare un’ischemia, e quindi un infarto. La ricerca, quindi, collega il modello alimentare alla composizione delle placche, quindi alla loro potenziale pericolosità.

Dieta mediterranea, fa bene anche al cuore di chi ha avuto un infarto

26 Luglio 2022

Sotto esame arterie e abitudini