Almeno 40 eurodeputati progressisti voleranno da Bruxelles a Budapest per partecipare, sabato 28 giugno, al Pride vietato dalla «democrazia illiberale» di Viktor Orbán. E dall’Italia, sempre per contestare i divieti imposti dal premier ungherese, partiranno circa 30 tra deputati e senatori del «campo largo» (in versione ampliata), perché oltre alla segretaria del Pd Elly Schlein e alle delegazioni di M5S, Avs e Italia viva, ci saranno anche il leader di Azione Carlo Calenda e rappresentanti di +Europa. Una grande alleanza, quella italiana, che si ricompatta sui diritti dopo i ripetuti strappi su temi come il riarmo pro Ucraina e la linea su Gaza.
La sfida a Orbán per il Pride vietato: decine di parlamentari a Budapest (con Schlein e Calenda a fianco per i diritti)
Sabato da Bruxelles arriveranno 40 eurodeputati progressisti. E da Roma il «campo largo» si ritrova unito. Tensioni per il corteo: si temono infiltrati dell'estrema destra











