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I bianconeri di Tudor reggono fino all'autorete di Kalulu, poi vengono messi sotto dall'undici di Guardiola, che infierisce nella ripresa. Accorcia le distanze nel finale il redivivo Vlahovic

La Juventus di Igor Tudor torna alla realtà e si schianta sul muro azzurro del Manchester City. Dopo le due partite convincenti contro Al-Ain e Wydad Casablanca, i bianconeri reggono una ventina di minuti contro l’undici di Guardiola, per poi venir messi pesantemente sotto. Il 5-2 è duro da digerire ma non compromette la qualificazione agli ottavi del mondiale per club. Sicuramente il cammino della Juve in questa competizione potrebbe complicarsi non poco.

Il primo tempo vede una partenza a razzo del Man City, che trova il vantaggio al 9’ quando Doku trasforma l’imbucata di Ait-Nouri. L’undici di Tudor, però, crea un paio di occasioni, approfittando poi di un erroraccio di Ederson, che regala il pareggio a Koopmeiners. I bianconeri soffrono l’aggressività dell’undici di Guardiola ma subiscono l’1-2 grazie ad uno sfortunato intervento di Kalulu, che beffa Di Gregorio. La ripresa vede una Juve stanca che non riesce a minacciare la porta inglese, subendo l’uno-due dei nuovi entrati Haaland-Foden e la gran rete del brasiliano Savinho. Accorcia nel finale Vlahovic, lanciato bene da Yildiz.