Che effetto hanno i dolcificanti sul nostro cervello? Lo stesso dello zucchero? Ed è uguali per tutti? Diciamo subito che generalizzare le risposte non è possibile, ma già da tempo alcuni studi suggeriscono che gli edulcoranti a zero calorie possano avere l’“effetto collaterale” di aumentare la fame. All’elenco si aggiunge ora la ricerca della Keck School of Medicine della University of Southern California (Usa) e dell’Università di Tubinga (Germania) pubblicata su Nature Metabolism.
L’esperimento
Grazie alla risonanza magnetica, gli studiosi sono andati ad osservare cosa accade nel cervello di 75 persone normopeso, in sovrappeso e con obesità dopo il consumo di tre bevande: acqua contenente sucralosio, un dolcificante molto utilizzato anche in Europa (identificato con il codice E955); acqua contenente una dose di zucchero da tavola (saccarosio) che conferiva lo stesso grado di dolcezza; oppure soltanto acqua.
Le differenze tra dolcificante e zucchero nel cervello
Ebbene, il consumo acuto di sucralosio ha aumentato l’attività dell’ipotalamo (una regione del cervello che, tra le tante cose, regola anche il senso di sazietà) più di quanto non abbia fatto il consumo di zucchero. Nel primo caso, inoltre, i partecipanti hanno riferito un aumento dell’appetito, cosa che non si è verificata nel secondo. E questo effetto è risultato amplificato nelle persone con obesità rispetto a quelle normopeso.






