Figli, amici, colleghi e compagni di banco parlamentare. A ricordare Fulco Pratesi al Bioparco di Roma l'altro giorno c’erano proprio tutti. Alla testa dell’ecologismo italiano in una cavalcata che ha attraversato sessant’anni del nostro Paese, uno dei grandi meriti del fondatore del Wwf Italia -scomparso all'inizio di marzo - fu senz’altro quello di riuscire a portare la natura nei meandri della politica, anche negli anni in cui alcuni linguaggi della politica valicavano quelli del confronto istituzionale.
«Si può fare». L'eredità di Fulco Pratesi e la sfida per la tutela della natura (anche quando non va di moda)
Il ricordo di Francesco Petretti che lo ebbe come mentore. «Fece grandi cose quando l'ecologia non si sapeva cosa fosse. Ripartiamo dal suo esempio oggi che i valori dell'ambiente sono rimessi in discussione»






