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Mélenchon sognando una non-nazione multipla, ibrida e universale finisce con l'odiare la Francia, la sua storia e ora anche la sua lingua

C'è solo una sinistra più fanatica e antipatriottica di quella italiana. Ed è quella francese, sciovinista anche au contraire. La tentazione di essere più puri dei puri che poi sono i primi a sporcarsi - è irresistibile.

E così Jean-Luc Mélenchon, leader del partito di estrema sinistra «La Francia Indomita», ha proposto di trovare un modo diverso da «lingua francese» per descrivere il francese perché, secondo lui, non è francese. Meglio sarebbe chiamarla «lingua creola». Mélenchon, che peraltro è di Tangeri, ha spiegato non si può più chiamare «lingua francese» il francese perché ormai la parlano anche tanti non francesi e se la chiami «francese» sembra un atto di colonialismo da parte dei francesi sui non francesi.