Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Abbiamo assistito ad un'estate in cui Emmanuel Macron ha cercato di risollevare, legittimamente, le sue sorti attraverso un intenso attivismo in politica internazionale

Non si esagera nell'affermare che ieri in Francia si è chiusa un'epoca, come altre volte è accaduto nella storia di questa importante nazione. È finito il "macronismo", anche se il presidente dovesse concludere il suo mandato a scadenza naturale. Lo testimoniano i molteplici attacchi che sono stati rivolti all'Eliseo, dai banchi dell'Assemblea Nazionale, da destra come da sinistra, perfino dai socialisti suo ex partito. Quello che avevamo raccontato, senza pregiudizi, è puntualmente avvenuto. Molti, sulla stampa francese, hanno evocato una data fatidica della storia dei cugini italiani: l'otto settembre.

L'ultimo di tanti sondaggi convergenti, (Ifop per Ouest-France), ha certificato che il 77 per cento dei francesi disapprova l'azione del presidente Emmanuel Macron. Un dato in aumento di sei punti rispetto a giugno.