«C’è stato un tempo in cui il Sud e le aree interne sono stati in prima fila nella battaglia per la modernità del Mezzogiorno d’Italia, in prima fila nel pensiero e nelle proposte per lo sviluppo e il progresso dell’intera comunità nazionale. Quel tempo può tornare ancora, dipende anche da ognuno di noi». Con queste parole, Lucio D’Orazio conclude il Prologo al suo recente libro dedicato all’opera del giurista abruzzese Giuseppe de Thomasis: Giuseppe de Thomasis nell’esperienza giuridica e politica del suo tempo (1767-1830), (Jovene, 2025), parole che sembrano rispecchiare la missione della Scuola Estiva di Montenerodomo, giunta alla sua IV edizione.
La Scuola Estiva, che si terrà dal 14 al 19 luglio, presso l’auditorium del Parco Archeologico di Iovanum a Montenerodomo, un paese posto alle pendici meridionali del massiccio della Maiella, in provincia di Chieti, esprime un esempio virtuoso di come la collaborazione tra enti pubblici e privati possa dar vita a una esperienza di profondo valore civile.
Dalla collaborazione tra il comune di Montenerodomo, il Parco letterario “Benedetto Croce e l’Abruzzo” e il Centro Studi Giuseppe de Thomasis, è nata, nel 2022, su impulso, tra gli altri, del noto linguista e Presidente emerito dell’Accademia della Crusca, Francesco Sabatini, la Scuola Estiva di Montenerodomo per lo sviluppo delle aree interne del Mezzogiorno. All’iniziativa partecipano l’Università Federico II di Napoli, l’Università del Molise, l’Università di Teramo, l’Università dell’Aquila e l’Università Gabriele D’Annunzio di Chieti-Pescara.







