Le sue eventuali colpe erano tutte da accertare. Non è ancora chiaro se, e in che misura, Matteo Formenti fosse responsabile della morte di Michael Consolandi, il bambino di 4 anni trovato esanime lo scorso venerdì in una piscina dell’acquapark Tintarella di Luna, a Castrezzato, dove lui lavorava come bagnino. Il piccolo era stato ricoverato in condizioni disperate all’ospedale di Bergamo, dove è morto due giorni più tardi. Delle indagini si stanno occupando i carabinieri di Chiari, coordinati dalla Procura di Brescia.
Qualcosa, però, dentro Formenti stava già lasciando solchi profondi, fino a fargli maturare la decisione di far perdere le sue tracce e poi di uccidersi. Il suo corpo senza vita è stato trovato ieri mattina alle pendici del Monte Orfano, al confine tra Cologne ed Erbusco.













