Il secondo Rinascimento italiano è quello di Lancia, per la quale il motorsport è una colonna portante non solo della comunicazione. Non a caso ha fatto ricorso alla sigla HF, High Fidelity, alta fedeltà, nel solco di una tradizione – quella della Delta Integrale artefice di molti successi – che il marchio vuole che non venga dimenticata. Il progetto del trofeo monomarca inserito nel campionato italiano di Rally (sei gare di cui una doppia a Roma) è stato ispirato a questo.
Franzetti: "Strumento di visibilità e promozione"
“Per noi il motorsport è uno strumento di visibilità e promozione – sintetizza Eugenio Franzetti, direttore della divisione Lancia Corse HF – Ci siamo riavvicinati con umiltà al mondo delle competizioni e fino a questo momento i risultati sono stati importanti. Non solo la nostra macchina è vincente, ma anche il modello di comunità che abbiamo promosso sta riscontrando un notevole successo”. Il trofeo Lancia è stato declinato in tre categorie – Junior (18-25 anni), Master (26-35) e Expert (da 36 in su) – con un montepremi totale “stellare” oltre i 350.000 euro. In palio, se il primo assoluto appartiene a una delle prime due classi, c'è anche la partecipazione gratuita al campionato europeo di rally con l'assistenza di Lancia, che da sola vale il 40% del... jackpot.









