VENEZIA - Il Comune di Venezia ha intenzione di costituirsi parte civile nel filone principale dell’inchiesta Palude, quella chiusa dalla Procura lo scorso 9 maggio con una richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 34 persone e 14 società, con udienza preliminare fissata davanti al gup Carlotta Franceschetti per il prossimo 11 dicembre. Con una delibera votata lo scorso 19 giugno, la Giunta di Ca’ Farsetti - assenti il sindaco Luigi Brugnaro e l’assessore Simone Venturini - ha autorizzato il vicesindaco Andrea Tomaello ad affidare l’incarico ad un legale «al fine di ottenere il ristoro di tutti i danni, patrimoniali e non patrimoniali, cagionati dagli imputati all’Ente in conseguenza dei reati contro la pubblica amministrazione loro ascritti, ove ne venga accertata la pena responsabilità».
Nella delibera si fa riferimento al decreto di fissazione dell’udienza preliminare nel quale il Comune di Venezia viene individuato come «persona offesa e danneggiata dai reati, con riferimenti a tutti i capi d’imputazione concernenti i ridetti reati contro la pubblica amministrazione o posti in essere da soggetti afferenti a vario titolo all’amministrazione comunale». L’autorizzazione a costituirsi parte civile è stata affidata dalla Giunta al vicesindaco «stante la sussistenza di una situazione di potenziale conflitto di interessi del sindaco». Tra i 34 imputati figurano, infatti, lo stesso sindaco, Luigi Brugnaro e i suoi due più stretti collaboratori (ed ex dipendenti in Umana), il direttore generale di Ca’ Farsetti, Morris Ceron e il vicecapo di gabinetto, Derek Donadini, accusati di corruzione, assieme al magnate di Singapore Ching Chiat Kwong, in relazione alla presunta trattativa per la vendita (con promessa di modifica degli strumenti urbanistici) dell’area dei Pili di proprietà dell’imprenditore Brugnaro attraverso una delle sue società, Porta di Venezia. Una seconda imputazione, sempre per corruzione, si riferisce alla cessione a Ching di palazzo Papadopoli, già sede della polizia municipale, con uno “sconto” sul prezzo finale di aggiudicazione. Accuse che il sindaco e i suoi collaboratori respingono con decisione. Ca’ Farsetti si è già costituita con l’avvocato Giovanni Coli nella prima tranche del procedimento, quella chiusa ad inizio anno con richiesta di rito immediato a carico dell’ex assessore alla Mobilità, Renato Boraso e di due imprenditori, Fabrizio Ormenese e Daniele Brichese, i quali hanno tutti concordato con la procura il patteggiamento della pena: la sentenza per loro potrebbe già arrivare il prossimo 11 luglio.






