MESTRE - Comune e Città metropolitana di Venezia hanno chiesto di costituirsi parte civile al processo denominato “Palude” contro tutti i 27 imputati rimasti dopo i patteggiamenti, compreso il sindaco Luigi Brugnaro e i suoi più stretti collaboratori, Morris Ceron e Derek Donadini. L’avvocato Vittorio Manes ha formulato istanza nel corso della prima giornata dell’udienza preliminare, nell’aula bunker di Mestre, anticipando una richiesta di risarcimento di complessivi 8 milioni di euro.
Avm e Actv si vogliono costituire nei confronti degli imputati relativi ai soli capi d’imputazione che li riguardano (con richieste di risarcimento rispettivamente di 500 e 200mil euro), ma non nei confronti dell’ex direttore generale Giovanni Seno. Il Casinò di Venezia ha deciso di non costituirsi e lo stesso ha fatto l’Agenzia delle Entrate che non si è presentata in aula. Hanno quindi presentato istanza di costituzione l’associazione Libera (300mila euro), Cgil e Amici del parco. Il giudice Andrea Innocenti ha rinviato al 23 gennaio per lasciare tempo alle difese di discutere le richieste delle parti civili e poi decidere se sono meritevoli di accoglimento.
In aula presenti pochi imputati: assente Brugnaro che, fin dai giorni scorsi , aveva anticipato che non si sarebbe presentato, pur disponibile a rendere esame successivamente per difendersi dall’accusa di corruzione.







