Una maglietta con una fantomatica Barbie brigatista e una ricostruzione del ritrovamento del cadavere di Aldo Moro il 9 maggio 1978, nel bagagliaio della tristemente famosa Renault 4 rossa parcheggiata in via Caetani. È quanto postato online da un'attivista, studentessa all'Università di Trento ma anche componente del cda del'Ateneo come rappresentatnte degli studenti, che sta creando un vespaio. “Denunciamo il pericoloso riaffiorare della simbologia delle Brigate rosse nell’ambito di una organizzazione studentesca di sinistra accreditata all’Università di Trento e gli episodi che in queste ore stiamo sottoponendo all’attenzione dei ministeri all’Interno ed all’Università devono imporre immediate reazioni da parte dell’Ateneo e del rettore", denuncia il deputato di Fratelli d’Italia Alessandro Urzì, coordinatore regionale del partito in Trentino Alto Adige.