21 gennaio 1984: una ragazza va via da una festa e scompare. Verrà ritrovata strangolata in una vigna alle porte di Roma. È la storia di Katy Skerl, la ragazzina in salopette col pugno chiuso e la fascetta, così come consacrata in uno scatto che le fu fatto a un comizio di Enrico Berlinguer. Perché di retroscena politici ce ne sono tanti nel suo mistero che ha intrecciato anche le scomparse di Mirella Gregori ed Emanuela Orlandi. Ma sono emersi nuovi e inquietanti scenari dopo un enigmatico appello di una sua cugina.

“Riconoscete qualcuno?”

Laura Mattei, la cugina di Katy, in queste ore sta infatti svolgendo una ricerca senza precedenti, per dare giustizia a Katy. “Riconosci qualcuno in queste foto di sette persone morte? Grazie”, ha scritto Laura Mattei in un post su Facebook, al quale ha allegato un collage fotografico che racchiude sette volti o figure intere, quattro giovani uomini e tre donne. Poche parole a margine delle foto: “Mia cugina Ketty – precisa Laura Mattei che la chiama così e non Katy – è un omicidio irrisolto da 41 anni e la sua bara è stata rubata dal cimitero Verano di Roma. Per favore, se riconoscete qualcuno nelle foto qui riprodotte, tutte persone ormai non più in vita, scrivetemelo nei commenti qui al post originale, non sulle condivisioni, altrimenti non potrò leggere, o in privato. Spero di potervi spiegare presto, nel frattempo grazie anche per condividere. Per me è molto importante”. Perché nelle sette foto ci sono soltanto immagini di persone decedute? Cosa hanno in comune? A un primo impatto sembrano tutti ragazzi degli anni ’70 e ’80.