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Ultimo aggiornamento: 8:05
“Lo dice la storia: ogni volta che qualcuno da fuori è intervenuto, alla fine la gente comune ne ha pagato il prezzo”. L’attacco sferrato da Israele all’Iran, e la conseguente escalation, è avvenuto mentre Mohammad Tolouei, una delle voci più interessanti della letteratura iraniana, era lontano da Teheran. “In questo momento non sono in Iran: posso solo immaginare cosa stia succedendo davvero”, racconta a ilfattoquotidiano.it, che lo raggiunge al telefono in Spagna. “Cerco comunque di immaginare in modo positivo, piuttosto che arrendermi al realismo più duro”.
Eppure in Europa e America ci sono persone che hanno gioito alla notizia dell’intervento israeliano che, ha dichiarato Netanyahu, è volto a liberare gli iraniani…
Credo che Israele non abbia alcuna autorità morale per farsi portavoce della libertà. La vera preoccupazione, per la gente, è che questa guerra continui all’infinito e non porti nessun risultato concreto, se non alla distruzione delle infrastrutture e alla morte degli innocenti. La sensazione è che ci stiamo logorando sempre di più, e il futuro — che già sembrava difficile da raggiungere — adesso sembra del tutto fuori portata per noi.






