«Non riaprirò il mio negozio finché non avrò la certezza che quell’uomo avrà lasciato l’Italia. Non importa quanto tempo servirà. La porta rimane chiusa». La voce è di Margherita Parolin, titolare della Maison Marguerite in corso Fogazzaro, in pieno centro storico, a poche decine di metri in linea d’aria dal municipio. Domenica la commerciante ha appeso un avviso sulla vetrina. «Chiuso per paura. Non per ferie. Non per scelta. Ma perché lavorare così è diventato impossibile». Ieri mattina, 23 giugno, il cartello era ancora lì. «Ho aperto il negozio trentatré anni fa – ricorda Parolin – era un’altra città, era una bella Vicenza. Adesso il centro ma anche altre zone sono sotto scatto di questi sbandati». E aggiunge: «C’è l’impressione che l’immigrazione sia fuori controllo. La mia protesta è per sollecitare nuove regole».
Negozio «Chiuso per paura», la titolare perseguitata abbassa le serrande: «Temo per la mia vita, non si può lavorare così»
L'uomo ha evitato l'espulsione grazie a un certificato medico. La titolare dello storico negozio: «Non riaprirò fino a quando non avrà lasciato l’Italia»








