Cannabis, stop ai negozi. Lo shop di San Francesco abbassa la serranda: «Costretto a chiudere dopo otto anni di lavoro»
domenica 8 giugno 2025, 11:11
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di Mauro Favaro
TREVISO - «Dopo otto anni di lavoro e investimenti sono costretto a chiudere. Una follia. Magari i ricorsi ci daranno ragione. Ma intanto una persona come me, con due figli, si ritrova di punto in bianco a terra». A parlare è Matteo Dozzo, titolare del negozio di canapa light Moksa di via San Francesco, nel centro di Treviso, a due passi dalla storica chiesa. La chiusura definitiva del negozio è uno dei primi effetti dell'approvazione del dl Sicurezza, con annessa stretta sul commercio della cosiddetta cannabis leggera. Fino a qualche giorno fa la vendita di prodotti come foglie, infiorescenze, tisane, olio e resina era perfettamente legale. Ora non è più così. L'attività del Moksa era stata fermata a metà aprile proprio alla luce del decreto. In molti pensavano che si trattasse di una cosa temporanea. Un falso allarme, in sintesi, come ce n'erano stati altri in passato. E invece stavolta si è arrivati all'approvazione definitiva.







