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Apprezzata la telefonata alla premier. Prova di dialogo che piace pure al Pd
Quella telefonata dell'altro ieri di Elly, è innegabile, ha fatto piacere a Giorgia. In fondo per entrambe le donne della nostra politica - la prima premier, la seconda leader del principale partito di opposizione - è impensabile non offrire a livello internazionale un'immagine di responsabilità quando nel mondo ci sono tre guerre (Ucraina, Gaza e ora Iran) con cui in un modo o nell'altro l'Italia ha a che fare. Entrano in ballo concetti come interesse nazionale e, appunto, parole come responsabilità di cui si sente investito qualsiasi partito che stia al governo o aspiri a starci. "Quella telefonata è un segnale da non trascurare", ha ammesso la Meloni con il suo cerchio più ristretto. La Schlein (foto), invece, con questa mossa ha ricompattato tutto il Pd a cominciare dall'area riformista, più attenta a coltivare l'idea di una forza di governo che non movimentista: "quella della segretaria - ha sottolineato l'ex ministro della difesa Guerini - è una posizione ragionevole".






