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23 GIUGNO 2025
Ultimo aggiornamento: 18:45
Una sola parola: “Inaccettabile”. Il governo francese ha definito così il raid israeliano che ha preso di mira il carcere di Evin a Teheran, uno dei simboli più noti della repressione politica in Iran, dove da circa tre anni sono detenuti due cittadini francesi: Cecile Kohler e Jacques Paris. “Questo attacco – ha dichiarato su X il ministro degli Esteri Jean-Noel Barrot – ha messo in pericolo i nostri connazionali che, a quanto pare, non sono stati colpiti”. Il funzionario francese ha anche dichiarato di di aver chiesto al suo omologo iraniano, Abbas Araghchi, “notizie su di loro ed il loro immediato rilascio” nonché l’accesso consolare “il prima possibile”.
Nel pomeriggio è intervenuto anche il presidente della Repubblica Emmanuel Macron sottolineando che gli attacchi di Israele “hanno messo in pericolo la vita di civili” e affermando che un’azione di guerra del genere “non ha nulla a che vedere con gli obiettivi ufficialmente dichiarati”. Cécile Kohler, professoressa di lettere moderne di 40 anni, e il suo compagno, Jacques Paris, 70 anni, docente di matematica in pensione, sono reclusi da maggio 2022, entrambi accusati di spionaggio dalle autorità iraniane.














