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Ci sono acquisizioni che si fanno per dominare un mercato e altre che si fanno per inseguire la concorrenza. Quando Facebook comprò Instagram per un miliardo di dollari, nel 2012, l’obiettivo era consolidare la sua posizione tra i social network. Questa settimana Meta, il gruppo che controlla Facebook e Instagram, ha fatto un’operazione simile in un settore in cui, però, è costretta a inseguire.

Meta ha infatti investito 14,3 miliardi di dollari nell’azienda di intelligenze artificiali Scale AI, acquisendone il 49%. In base all’accordo Alexandr Wang, 28enne fondatore e CEO di Scale AI, si unirà a Meta per dirigere un nuovo progetto dedicato allo sviluppo di una “superintelligenza”, un concetto un po’ vago che nasconde la frustrazione di Mark Zuckerberg in questo momento.

Nonostante il recente lancio di Meta AI nei servizi del gruppo, infatti, Meta è rimasta indietro nel campo delle AI, in particolare quelle generative come ChatGPT, e sta provando a recuperare. L’investimento in Scale AI rientra in questo piano.

A differenza di OpenAI e Anthropic, che sviluppano modelli linguistici proprietari (come GPT-4 o Claude), Scale AI si occupa piuttosto di classificare e curare i dati grezzi su cui questi modelli, detti anche LLM, vengono sviluppati. Con questo investimento, quindi, Meta ottiene un grande patrimonio di dati, un bene sempre più ricercato, e un nuovo capo per la sua divisione AI, Wang.