Stando a un report della Reuters, Meta avrebbe guadagnato miliardi di dollari da annunci pubblicitari che si suppone promuovessero truffe e prodotti illegali

Milano – Meta ha annunciato nuove contromisure per contrastare le frodi sulle sue piattaforme che usano l'intelligenza artificiale: gli strumenti sono progettati per identificare in tempo reale il furto d'identità di marchi e celebrità, bloccando link ingannevoli e i cosiddetti contenuti celeb bait, cioè i deepfake (cosa sono?) creati con l'IA per raggirare il pubblico.

Il piano prevede l'introduzione di avvisi di sicurezza mirati: Facebook segnalerà le richieste di amicizia sospette, Messenger monitorerà gli account anomali e WhatsApp invierà notifiche per ogni tentativo di collegamento di nuovi dispositivi.

In una nota della compagnia si legge che “abbiamo sviluppato sistemi di intelligenza artificiale evoluti in grado di analizzare molteplici segnali, come testo, immagini e contesto circostante, per individuare una gamma più ampia di modelli di truffa raffinati, più rapidamente e su larga scala”. Parallelamente, l'azienda intende inasprire i criteri di ammissione per gli inserzionisti, con l'obiettivo di far derivare il 90% dei ricavi pubblicitari da partner verificati entro la fine del 2026.