A segnalare le nuove e creative truffe che minano Facebook (ma anche Instagram) non solo utenti e stampa, ma anche celebrità, come di recente Jamie Lee Curtis, o Brad Pitt, vittima di deepfake. Sono diverse le trappole e spaziano dai commenti automatici fino agli annunci pubblicitari. La nuova inchiesta del Wall Street Journal non usa mezzi termini per definire Meta sempre più «un pilastro dell'economia delle frodi su Internet». Il numero è spaventoso. Secondo documenti interni alla compagnia, che il quotidiano statunitense è riuscito a consultare, è emerso che nel 2022 «il 70% dei nuovi inserzionisti attivi sulla piattaforma promuoveva truffe, beni illeciti o prodotti di scarsa qualità».