“Il mio è un giornalismo che si immedesima, a volte anche troppo, nelle storie che racconta e nelle persone alle quali dà voce, e forse ai puristi questo non mi piace. La verità è che io non saprei farlo diversamente: gioisco con chi intervisto, mi arrabbio e faccio miei i problemi delle persone, che spesso sono vere e proprie tragedie. Ho una missione, sempre: aiutarlo”. Nina Palmieri, inviata del programma televisivo “Le Iene”, riceve il riconoscimento come giornalista dell’anno alla 46ma edizione del Premio Internazionale Ischia di Giornalismo. La dedica è a Nadia Toffa: “Collega ed amica, che dieci anni fa saliva sullo stesso palco”.
Palmieri ha poi raccontato la storia di Carlo Gilardi, per la quale è imputata in un processo con l’accusa di diffamazione aggravata: “Rifarei tutto, perché questa è la storia di una persona ‘rinchiusa’ contro la sua volontà, di un uomo colpevole solo di essere vecchio. Una storia che dovrebbe spaventarci tutti”.
Una vicenda finita anche alla Corte Europea per i Diritti dell’Uomo: Gilardi si era opposto alla decisione del giudice tutelare e all'amministrazione di sostegno, che avevano deciso il suo spostamento in una casa di riposo: intorno al professore si muovevano diverse persone che si approfittavano della sua generosità. “Gilardi ha lottato con tutte le sue forze perché voleva continuare a vivere libero – racconta commossa Nina - e non era disposto a rinunciare alla sua vita libera da francescano laico”.







