Giulio Golia, ospite ieri 19 ottobre nel salotto di “Verissimo”, si è raccontato sul filo della commozione, quando il discorso è caduto sull’ex collega de “Le Iene”, Nadia Toffa, scomparsa nel 2019 a causa di un tumore.
“Ricordo Nadia così com’era, quando si arrabbiava, quando discutevamo. – ha detto – Il nostro è stato un rapporto di odio e amore. Era speciale, era illuminata. È entrata in punta di piedi e si è fatta valere subito, si imponeva“.
“Sembrava fredda, gelida, distaccata, e poi magari ti chiamava e ti diceva le cose più carine. – ha continuato Golia – Amava Napoli, era una persona autentica, piena di luce”.
E ancora: “Ha pianto anche con me. L’ultimo periodo è stato difficile. Eravamo in conduzione insieme e lei cercava la mia mano perché sapeva di poterci contare. Nadia era tutto: era cucciola, era simpatica, divertente, seria, cazzuta, camaleontica, era tante cose insieme. Lei lo sa”.
Poi una curiosità: “Mi avete dato un camerino che era il suo. È stato il primo camerino che aveva avuto e noi leggevamo lì il copione. Sedermi su quel divano è stato un colpo pazzesco”.






