Nel panorama della lotta alle infezioni, una nuova tecnologia potrebbe affiancare, e forse superare, le soluzioni tradizionali per la sanificazione dell’aria. Si tratta dei dispositivi a microonde, validati da diverse università italiane e straniere, che promettono un’efficacia superiore al 90% nel ridurre la trasmissione di agenti patogeni aerei. Per capire meglio di cosa si tratta e per quali virus questa nuova tecnologia può essere efficace, abbiamo intervistato Gaetano Pierpaolo Privitera, specialista in Malattie Infettive e in Microbiologia Medica e professore emerito di Igiene e Medicina Preventiva all’Università di Pisa.

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Microonde efficaci contro i virus ma innocue per l’uomo

La potenziale applicazione delle microonde per l’inattivazione dei microrganismi in differenti substrati, e in particolare nell’aria, è stata oggetto di numerose pubblicazioni scientifiche negli ultimi anni, ma c’erano diverse difficoltà applicative. “Finalmente ora queste difficoltà sono superate da un innovativo dispositivo frutto della ricerca di una azienda italiana all’avanguardia in questa tecnologia, che consente di prevederne l’impiego alla prevenzione delle malattie virali a trasmissione aerea”, spiega Privitera. Il dispositivo non utilizza agenti chimici o sistemi filtranti e si basa sulla emissione di microonde a lunghezza d’onda e intensità innocue per l’uomo. Ma le microonde fanno male? “Le emissioni di microonde del dispositivo - rassicura il professore - non danneggiano le cellule umane, e sono inferiori a quelle di un telefono cellulare o di un ripetitore wi-fi. Il dispositivo dispone inoltre di una certificazione a riguardo”.