Separare una cellula rara in mezzo a milioni di altre è come trovare un ago in un pagliaio. Ora c’è un microchip che prova a farlo con il suono. Onde acustiche ad alta frequenza guidano cellule e particelle lungo percorsi diversi, fino a isolarle con precisione. Dal sangue all’acqua, le applicazioni possibili vanno dalla prevenzione oncologica alla medicina riproduttiva, fino al monitoraggio ambientale.
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26 Gennaio 2026
Un laboratorio in miniatura
Il progetto SIMBA nasce al Dipartimento interuniversitario di Fisica dell’Università e del Politecnico di Bari, insieme al CNR IFN di Roma, con il finanziamento del Ministero dell’Università e della Ricerca (PRIN 2022 – PNRR). I primi risultati sono stati presentati alla conferenza internazionale SPIE di San Francisco. Il cuore dell’innovazione è un microchip grande pochi centimetri. Dentro scorrono fluidi complessi come sangue o liquido seminale. Qui entrano in gioco onde acustiche ad alta frequenza che ‘spingono’ le cellule che si vuole isolare lungo direzioni diverse, all’interno di microscopici canali pieni di liquido.






