NAPOLI – Un biomarcatore per capire in anticipo se l’immunoterapia per combattere il melanoma funzionerà. Riuscendo a stabilire dove si trovano esattamente le cellule immunitarie e quali sono le loro interazioni all’interno del melanoma, è possibile predire la risposta all’immunoterapia. E tutto questo utilizzando l’Intelligenza Artificiale. Sono i risultati di una ricerca che ha esaminato 42 biopsie pretrattamento di pazienti con melanoma avanzato, attraverso un pannello di immunofluorescenza multipla a 28 marcatori.

Illuminare le cellule

È stata utilizzata una tecnologia che permette di “illuminare” simultaneamente diverse popolazioni cellulari nello stesso campione, identificando quali cellule immunitarie sono presenti, dove si trovano nel tessuto tumorale e come interagiscono tra loro. Così i ricercatori hanno potuto mappare con precisione la distribuzione delle cellule nel microambiente tumorale e correlare questi schemi con gli esiti clinici, individuando configurazioni cellulari associate a una migliore o peggiore risposta all’immunoterapia.

I risultati dello studio SECOMBIT, presentati a Napoli in occasione della XVI edizione del Melanoma Bridge e della XI edizione dell’Immunotherapy Bridge, mostrano tutte le potenzialità dell’alleanza tra biologia spaziale e Intelligenza Artificiale, promettendo di rendere la cura del melanoma metastatico personalizzata e predittiva.