Il Dna per blindare l’impianto accusatorio contro Andrea Sempio e aprire agli altri complici. È dalle nuove analisi genetiche del maxi incidente probatorio, soprattutto sui reperti nella spazzatura mai analizzati, e dalla consulenza del Ris sulla dinamica della scena del delitto che potrebbero arrivare prove utili a rafforzare la tesi della Procura di Pavia, che sta riscrivendo la verità su Garlasco piazzando nella villetta non più un unico assassino, Alberto Stasi, ma un gruppo di persone che avrebbero compiuto l’omicidio di Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Un’ipotesi sostenuta nell’informativa del 2020 dei carabinieri del Nucleo Investigativo di Milano, agli ordini del colonnello Antonio Coppola, che è alla base della nuova inchiesta contro il 37enne, bocciata dall’allora procuratore Mario Venditti, che archiviò Sempio in tempi record, ma ritenuta cruciale dal successore Fabio Napoleone.
Garlasco, spunta la tesi del doppio killer e le due armi usate per uccidere Chiara Poggi
Il Dna per blindare l’impianto accusatorio contro Andrea Sempio e aprire agli altri complici. È dalle nuove analisi genetiche del maxi in...








