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L'Aiea: "Livelli stabili". Teheran potrebbe aver messo in salvo il materiale arricchito
Per il capo del Pentagono Hegseth è stato devastato il programma nucleare iraniano, per gli ayatollah nulla è compromesso e i danni sarebbero contenuti. Al netto della narrazione sull'asse Washington-Teheran, le sei bombe "bunker buster" su Fordow-Qom e i trenta missili Tomakawk su Natanz e Isfahan hanno quanto meno rallentato il progetto atomico dell'Iran, che in un solo colpo si trova a dover raccogliere le macerie di tre impianti all'avanguardia per l'arricchimento dell'uranio.
Tuttavia qualcosa non torna: l'Aiea è in grado di confermare che non sono stati segnalati aumenti dei livelli di radiazioni all'esterno dei siti. Il ministero della Sanità di Teheran rivela che "nessun tra gli 11 feriti manifesta segni di contaminazione radioattiva".






