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Dopo il raid americano si sono registrate manifestazioni di piazza in Iran che chiedono una reazione contro gli Usa

In Iran sono in corso proteste contro i raid americani di questa notte, anche se non è chiaro se siano spontanee oppure manovrate. In una di queste manifestazioni si è presentato anche il presidente iraniano Masoud Pezeshkian. A mostrarlo sono state le telecamere della televisione iraniana, che lo hanno inquadrato mentre cercava di farsi strada tra la folla radunata in Piazza Enghelab (Rivoluzione), nel centro di Teheran. "Vendetta, vendetta!", gridavano i manifestanti con i pugni alzati.

Con una nota riportata dall'agenzia di stampa Irna, il presidente iraniano, Massoud Pezeshkian, ha condannato "l'aggressione" degli Stati Uniti in seguito al bombardamento dei siti nucleari, accusando Washington di essere "dietro" l'operazione militare di Israele in Iran. "Questa aggressione ha dimostrato che l'America è il fattore principale dietro le azioni ostili del regime sionista contro la Repubblica islamica dell'Iran", ha affermato, aggiungendo che gli Stati Uniti sono intervenuti dopo aver constatato "l'evidente incapacità" di Israele. Pezeshkian ha poi sentito Emmanuel Macron, come riferisce l'Eliseo, che gli ha ripetuto il suo "appello per la liberazione immediata dei due ostaggi francesi, per una de-escalation e per la ripresa di negoziati diplomatici".