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Cresce la tensione attorno all’Iran: Washington riduce il personale militare in Qatar e sospende i contatti diplomatici con Teheran. Intanto le proteste sembrano rallentare, mentre il regime accelera repressione e processi.

La crisi iraniana entra in una nuova fase, segnata da segnali contrastanti sul piano interno e da un crescente irrigidimento internazionale. Gli Stati Uniti riducono parte della loro presenza militare nella regione e interrompono le comunicazioni dirette con Teheran, mentre think tank americani registrano un calo delle proteste dopo giorni di mobilitazioni diffuse.

L'agenzia di stampa Fars, affiliata allo Stato iraniano, ripresa da Cnn, afferma che è probabile che Internet rimanga disconnesso per le "prossime una o due settimane". L'Iran è al sesto giorno di blackout nazionale di Internet, imposto dal regime per reprimere le proteste di massa antigovernative, anche se ieri alcuni utenti di telefoni fissi e cellulari sono riusciti per la prima volta a chiamare all'estero.