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Centinaia di studenti sono radunati nei cortili delle università Amir Kabir e Sharif di Teheran, scandendo slogan contro il regime e in memoria delle vittime ddi gennaio

Dopo settimane di repressione e blackout informativi, l’Iran torna al centro dell’attenzione internazionale. La riapertura delle università ha innescato una nuova ondata di proteste studentesche che si inserisce nel solco delle mobilitazioni esplose a fine dicembre per motivi economici e poi rapidamente trasformatesi in contestazione politica.

Centinaia di studenti si sono radunati nei cortili delle università Amir Kabir e Sharif di Teheran, scandendo slogan contro il regime e in memoria delle vittime. Fars, agenzia voce dei Pasdaran, sostiene che i lealisti stessero partecipando a una cerimonia pacifica e che siano intervenuti contro presunte violazioni del divieto di mangiare e bere durante il Ramadan. Proteste si sono svolte anche all’università di Mashhad e alla Shahid Beheshti di Teheran.