"Non siamo in emergenza idrica". A dirlo è Canio Santarsiero, amministratore unico di Egrib (Ente di governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata) all'incontro promosso con Acquedotto lucano con i sindaci della provincia di Potenza. "Nessuna restrizione all'orizzonte" quindi, "ma occorre evitare sprechi e utilizzo improprio dell'acqua potabile" è l'avvertimento.
Dopo la crisi che ha colpito i comuni del Potentino e della città capoluogo, che ha visto i rubinetti delle case dei lucani chiusi per diversi mesi fino allo scorso gennaio, l'allarme arriva dal calo registrato dalle sorgenti e soprattutto dai dati sull'uso dell’acqua potabile ai fini irrigui in diversi comuni del potentino e dal "numero considerevole di utenze abusive".
Di qui l'appello ai sindaci da parte del prefetto di Potenza, Michele Campanaro, a prevedere ordinanze che invitino la cittadinanza a evitare sprechi e utilizzo di acqua potabile per scopi non domestici, cui ha fatto seguito immediata la risposta del sindaco di Potenza, Vincenzo Telesca.
A oggi, dopo l’aumento della portata del bacino idrico Basento Camastra, che al momento contiene 11,5 milioni di metri cubi di acqua - erano tre milioni in meno lo scorso anno nello stesso periodo - non vi sarebbero crisi immediate, ma in un momento di cambiamenti climatici per i vertici di Acquedotto lucano ed Egrib non si può abbassare la guardia.







