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La Lega: da via della Scrofa solo un bluff Contatti Fratelli-Zaia per la successione
Tra i due (soliti) litiganti, il terzo gode. A darsele di santa ragione, come da spartito di questi quasi mille giorni di legislatura, sono i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini. Con Forza Italia e Lega l'uno contro l'altro armati. Per l'occasione lo scontro è sul terzo mandato per i governatori, ipotesi su cui alcune settimane fa Fratelli d'Italia aveva fatto registrare a sorpresa un'apertura. Solo tattica, stando a chi sostiene che l'obiettivo era semplicemente stanare il leader del Carroccio che in verità non morirebbe dalla voglia di ricandidare Luca Zaia in Veneto. Assolutamente convinta, dicono invece ai piani alti di via della Scrofa, dove sono sicuri che la cosa avrebbe mandato in tilt il centrosinistra in Campania, aprendo un cortocircuito tra Pd (Vincenzo De Luca) e M5s che avrebbe potuto avere ricaschi anche in Puglia (dove oggi il centrodestra non ha chance di successo) e forse Marche (dove la partita è in salita, ma aperta). Insomma, pur assicurando a Zaia - e quindi alla Lega - la ricandidatura in Veneto, l'ok al terzo mandato avrebbe avuto complessivamente ricaschi positivi sull'intero pacchetto delle sei regioni che andranno al voto in autunno (Campania, Marche, Puglia, Toscana, Valle D'Aosta e Veneto).








