Stai utilizzando Internet Eplorer: è un browser molto vecchio, non sicuro, e non più supportato neanche da Microsoft stessa, che l'ha creato.

Per favore utilizza un browser moderno come Edge, Firefox, Chrome o uno qualunque degli altri a disposizione gratuitamente.

Meloni vuole "disinnescare" le regionali. Salvini: siamo pronti a fare una proposta

Archiviata la partita referendaria da cui il centrodestra e il governo sono usciti evidentemente rinforzati, Giorgia Meloni ha già spostato i radar sulle regionali di autunno, certamente l'appuntamento clou di qui a fine legislatura. Saranno chiamati alle urne circa 17 milioni di italiani, con il rischio per Fdi di perdere le Marche e con il nodo Veneto che minacciare di esplodere. Sarà un passaggio chiave, dopo il quale si aprirà di fatto la lunga campagna elettorale che porterà alle politiche del 2027.

La premier ne è ben consapevole e visto che il suo obiettivo resta quello di arrivare a fine legislatura indenne da rimpasti - l'unico prendente è di Silvio Berlusconi tra il 2001 e il 2006, ma il Cavaliere fu comunque costretto al bis - ha deciso di smussare eventuali criticità. A partire dalla questione terzo mandato, sulla quale Matteo Salvini rischia di non tenere se Luca Zaia decidesse davvero di mettersi di traverso. Di qui, la scelta di Meloni di dare mandato ai suoi di aprire - ovviamente senza entusiasmi o «laicamente», come dice Giovanni Donzelli - a un eventuale confronto sul punto, superando le antiche ritrosie di Fdi sulla questione.