A Marc Augé, il teorizzatore del concetto di “non-luogo”, l’antropologo francese che ha saputo rivelare il vuoto relazionale e sociale dei posti senza identità e senza storia, magari sarebbe piaciuto: è il volume Puglia e Basilicata in 24 ore. Le gite di un giorno alla scoperta dei tesori nascosti, che domani, sabato 21 giugno, i lettori di Repubblica Bari troveranno gratuitamente in allegato al quotidiano, ultimo frutto della collana Barisienne curata da Domenico Castellaneta (caporedattore di Repubblica Bari). Sì, perché nei 19 capitoli del libro, che si dipanano attraverso 168 pagine illustrate da accattivanti immagini, il lettore incontra davvero l’anima più autentica dei luoghi, il senso più vero di storie e contesti lontani anni luce dall’asfittica sterilità di spazi estranianti e deculturalizzanti.
E ogni incontro avviene attraverso la voce di uno scrittore, di uno storico dell’arte, di un archeologo o di un medievista che – ciascuno da par suo, con vocazione ora più storica, ora più letteraria, o in delicato equilibrio fra le due propensioni – racconta a tinte vive le peculiarità di luoghi non ancora investiti dalle folle ansanti dei turisti contemporanei. Luoghi, insomma, che per ora rimangono abbastanza desueti e quindi incontaminati, eppure appaiono assolutamente straordinari e meritevoli di un viaggio (possibilmente lento e introspettivo). Giacché è verso una simile prospettiva che il coordinatore del progetto editoriale, Antonio Di Giacomo, giornalista di Repubblica Bari, ha indirizzato il lavoro degli autori da lui sapientemente riuniti: scoprire territori, cittadine, monumenti da cui promana tuttora il profumo di un’autenticità fondata sul passato, sul vissuto, sul rapporto degli uomini con la natura e la cultura circostante, sulle possibilità di fecondare gli incontri fra genti.








