Esame per il campo largo

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Roma, 22 giugno 2025 – Il talento di Mr. Ripley è far credere agli altri di essere ciò che non è. La frase calza perfettamente per Francis Kaufmann, alias Rexal Ford, alias Matteo Capozzi, alias non si sa quanti. La figura del killer di Villa Pamphili sembra uscire direttamente dalle pagine di Patricia Highsmith, un fratello del suo Ripley, artista della truffa e omicida che sfugge alla giustizia. “Garbato, gradevole e assolutamente amorale”, lo definisce la Highsmith (pseudonimo di Mary Patricia Plangman), la più grande scrittrice statunitense di noir del ’900. Kaufmann è un simil Ripley, un Ripley che non ce l’ha fatta, ma che si è spinto oltre il personaggio letterario. Il quale si muove dagli Stati Uniti all’Italia e alla Grecia per recuperare il figlio di un miliardario al solo scopo di ottenerne la fiducia, finché alla fine lo uccide e lo sostituisce per prenderne l’eredità.

Ma se di Ripley, nel libro, quasi tutto si viene a sapere, di Francis Kaufmann – ora detenuto nelle galere elleniche in attesa di estradizione – non si riesce a venire a capo compiutamente. E quindi potrebbe sì essere un personaggio di Highsmith, ma con un tocco, una spruzzata di Robert Ludlum, una delle menti più brillanti delle spy story internazionali, capace di creare intrecci in mille luoghi, da far venire il mal di testa al lettore. Ma è davvero ’solo’ un semplice ubriacone della California, Mr. Kaufmann?