Seconda partita del Mondiale per club per la Juventus, che domani a Filadelfia affronterà i marocchini del Wydad Casablanca.
Dopo la goleada contro l'Al-Ain, la squadra di Tudor vuole un'altra vittoria per ipotecare la qualificazione alla fase successiva della competizione. E per proseguire sulla strada del rilancio tracciata dall'allenatore croato. "Tudor conosce la Juve, conosce il Dna bianconero, sa come parlarci e sa come trasmettere le sue idee. L'atteggiamento che ha portato da quando è arrivato è una cosa che ci serviva", lo promuove capitan Locatelli. Pochi mesi sono bastati per instaurare un buon feeling tra il tecnico e la squadra.
"Siamo più gruppo, questa crescita è arrivata nelle difficoltà ma è anche fisiologica perché siamo una squadra giovane. Quest'anno abbiamo fatto buone cose, e abbiamo avuto anche momenti di difficoltà e lì ci siamo uniti", sottolinea il centrocampista bianconero in un'intervista a Dazn, che ha l'esclusiva mondiale delle 63 partite della nuova manifestazione Fifa, anche in modalità gratuita. Il centrocampista è tornato indispensabile con Tudor, tanto da indossare la fascia da capitano. "Qui alla Juve sono cambiato - rivela -, perché ho guardato Chiellini, ho guardato Bonucci, ho guardato Danilo. Quindi alcune responsabilità che prendevano loro non le prendevo. Ora so che devo essere esemplare ogni giorno. Quello che ho ricevuto da loro devo trasmetterlo ai più giovani", come Yildiz, che sembra essere tornato sulla strada giusta dopo le difficoltà dei mesi scorsi.















