Buona, anzi buonissima la prima.

La Juventus non tradisce le attese e trova la goleada all'esordio al Mondiale per Club: la sfida contro l'Al-Ain finisce con un netto e mai in discussione 5-0, la squadra di Igor Tudor dimostra di aver subito riattaccato la spina dopo la mini-pausa post campionato e di voler fare il meglio possibile nella kermesse americana.

Ora si attendono test più probanti, anche perché la quinta forza dell'ultima stagione negli Emirati Arabi Uniti non faceva di certo paura, ma intanto l'allenatore ha voluto applaudire i suoi ragazzi. "È una bella partenza che ci aiuterà a proseguire al meglio, la direzione è quella giusta anche se c'è sempre da migliorare - ha dichiarato il tecnico - e l'importante è che ci sia voglia di fare: con il tempo si aggiungono sempre i pezzettini, possiamo migliorare tanto sulle preventive e dobbiamo subire meno sulle ripartenze avversarie, ma la strada è corretta". Non c'è tempo per festeggiare, anche perché bisogna subito pensare al prossimo appuntamento: "Dobbiamo recuperare perché abbiamo speso tanto e faceva molto caldo, questa partita ci dà fiducia per il futuro ma quella che conta è solo la prossima" il solito motto del croato.

Dal punto di vista extra-sportivo, però, c'è stato un altro evento che ha appagato i bianconeri: "Siamo stati invitati alla Casa Bianca: è una cosa che non si fa tutti i giorni, è stato un piacere", le parole di Tudor sull'incontro con il presidente Donald Trump insieme all'amministratore delegato di Exor e Presidente di Stellantis, John Elkann, ai dirigenti Scanavino, Comolli e Chiellini, e ai calciatori McKennie, Weah, Locatelli, Gatti, Koopmeiners e Vlahovic.